Resistenza al cambiamento: perché vuoi cambiare ma torni indietro
Vuoi cambiare ma torni alle vecchie abitudini? Scopri cosa può esserci dietro la resistenza al cambiamento e come iniziare a comprenderla e affrontarla.
CRESCITA PERSONALE
Martina Vismara
9/7/20265 min read


Ci sono momenti in cui desideriamo davvero cambiare qualcosa della nostra vita. Decidiamo di iniziare a prenderci più cura di noi, di cambiare un’abitudine, di dedicarci finalmente a quel progetto che continuiamo a rimandare, di mettere un confine, di iniziare a muoverci verso una vita che sentiamo più nostra.
E all’inizio magari partiamo anche motivate. Questa volta sembra diverso. Poi passano alcuni giorni, o alcune settimane, e quasi senza rendercene conto torniamo alle vecchie abitudini, ai vecchi comportamenti, agli stessi schemi.
Ed è proprio lì che spesso iniziamo a dare un significato a ciò che sta accadendo:
“Forse non lo voglio abbastanza.”
“Mi manca la forza di volontà.”
“Non sono abbastanza disciplinata.”
“Comincio sempre e poi mollo.”
“Forse questa strada non fa per me.”
“Non ho più voglia, interesse o energia per questa cosa.”
“Meglio lasciar perdere.”
E se non fosse semplicemente una questione di forza di volontà?
Una delle cose che ho compreso nel mio percorso di crescita personale è che volere un cambiamento e riuscire a metterlo in pratica non sono necessariamente la stessa cosa. Possiamo desiderare sinceramente qualcosa e, allo stesso tempo, incontrare una parte di noi che oppone resistenza.
Ed è qui che cambia la prospettiva. Perché invece di domandarci “Che cosa c’è che non va in me?”, possiamo iniziare a chiederci: “Che cosa sta succedendo dentro di me quando provo a cambiare?”
Questa domanda non elimina automaticamente la difficoltà, ma può permetterci di smettere di interpretare ogni passo indietro come la prova della nostra incapacità di cambiare.
Che cos’è la resistenza al cambiamento?
Quando iniziamo a muoverci verso qualcosa di nuovo, possiamo incontrare paura, dubbio, procrastinazione, pensieri limitanti o semplicemente una fortissima tendenza a tornare a ciò che facevamo prima. Questa è una delle forme che può assumere la resistenza al cambiamento.
Potresti decidere, per esempio, di dedicare ogni giorno del tempo a un progetto importante per te. I primi giorni lo fai. Poi una mattina sei stanca, il giorno dopo hai altro da fare, quello successivo ti dici che recupererai nel weekend. E lentamente ritorni al vecchio schema.
Questo non significa necessariamente che quel progetto non sia importante per te e non significa automaticamente che tu non sia capace di cambiare. Può semplicemente essere utile iniziare a osservare quanto sia forte il richiamo di ciò che conosciamo già.
Perché è così difficile cambiare abitudini e vecchi schemi?
Ciò che abbiamo ripetuto molte volte è, per definizione, familiare. Abbiamo già percorso quella strada e non dobbiamo ogni volta decidere consapevolmente come percorrerla. Pensiamo a qualcosa di molto semplice: un’abitudine che ripetiamo quotidianamente può diventare così automatica che a volte ci accorgiamo di averla compiuta quasi senza pensarci.
Quando proviamo a cambiare abitudini, invece, stiamo introducendo qualcosa di nuovo. E il nuovo può richiedere maggiore attenzione, intenzionalità e ripetizione.
Ecco perché può accadere qualcosa di apparentemente contraddittorio: una parte di te desidera profondamente il cambiamento e, contemporaneamente, continui a ripetere comportamenti che appartengono alla versione precedente della tua vita.
Non è necessariamente una contraddizione. Potrebbe essere semplicemente una parte del processo di cambiamento.
Ma è resistenza al cambiamento o hai davvero cambiato idea?
Quando compare resistenza, spesso la interpretiamo come un messaggio: “Se ho così tanta paura, forse non dovrei farlo.” “Se continuo a procrastinare, forse non è davvero la mia strada.” “Se fosse giusto per me, dovrebbe essere più facile.”
Ma provare paura di cambiare non significa necessariamente che il cambiamento sia sbagliato per te. A volte stai semplicemente entrando in un territorio che non conosci ancora.
Allo stesso tempo, il fatto che tu abbia deciso di perseguire un obiettivo non significa che tu debba continuare a farlo a tutti i costi. Possiamo cambiare. Possono cambiare le nostre priorità, i nostri desideri e ciò che sentiamo importante per noi.
Per questo, quando senti il desiderio di lasciare perdere, può essere utile fermarti prima di interpretarlo automaticamente in una direzione o nell'altra. Non necessariamente: “Sto mollando perché ho paura, quindi devo costringermi ad andare avanti.” Ma neppure: “Sto provando resistenza, quindi significa che questa strada non fa per me.”
Prova invece ad ascoltarti. Immagina, per un momento, di avere già raggiunto quell'obiettivo. Metti da parte le eventuali difficoltà che hai incontrato fino ad oggi e quella voce limitante che ti dice che forse non è raggiungibile per un motivo x o y. Per un momento, ci siete soltanto tu e il tuo obiettivo raggiunto. Che cosa senti?
L'idea di averlo raggiunto continua a generare in te belle sensazioni e stati d’animo come entusiasmo, gioia, gratitudine, soddisfazione, libertà, empowerment, realizzazione personale? Senti ancora che quella direzione ti appartiene, anche se il percorso per arrivarci ti spaventa?
Oppure ti accorgi che quell'obiettivo non ti interessa più davvero? Che anche immaginandoti dall'altra parte non senti più il desiderio che ti aveva portata a sceglierlo?
Capita a tutti di cambiare idea, progetti, desideri, obiettivi. Ma se vuoi evolvere e creare una vita che ti soddisfi di più, allora trovo importante avere conversazioni oneste di questo tipo per capire qual’è il vero motivo per il quale si desidera cambiare strada.
Non si tratta di interpretare automaticamente ogni paura o resistenza come un segnale che dobbiamo fermarci. Altrimenti rischiamo di rimanere sempre all'interno di ciò che è familiare. Nel contempo, non si tratta nemmeno di continuare a perseguire qualcosa che non desideriamo più soltanto perché un giorno abbiamo deciso di farlo.
A volte evolvere significa continuare e attraversare quella famosa resistenza, anche quando il viaggio porta con sé sconforto, preoccupazione o stress. Altre volte significa riconoscere che non desideriamo più quella meta e scegliere una nuova direzione.
E soltanto tu, ascoltandoti in profondità e con sincerità, trovi la risposta a queste domande.
Prima di giudicarti, prova a osservare cosa sta succedendo
La prossima volta che ti accorgi di essere tornata a una vecchia abitudine o di stare evitando qualcosa che avevi deciso di fare, prova per un momento a non giudicarti. Osserva.
Puoi chiederti: Che cosa sto pensando in questo momento? Che cosa sto provando? Che cosa sto cercando di evitare? Qual è il comportamento familiare verso cui sto tornando? Quale sarebbe invece il piccolo passo che mi porterebbe nella direzione che desidero?
Non devi necessariamente avere subito tutte le risposte. Lo scopo è iniziare a sostituire il giudizio con la curiosità. Passare da “Ecco, sto lasciando perdere di nuovo. Finisco sempre per tornare indietro” a “Interessante. Sto tornando a qualcosa che conosco. Che cosa sta succedendo qui?”
Può sembrare una differenza piccola, ma cambia completamente il punto dal quale inizi a lavorare su di te.
Comprendere la resistenza è importante. Ma poi arriva un’altra domanda.
Capire perché continuiamo a tornare a vecchi schemi può aiutarci a smettere di considerarci semplicemente poco motivate, poco disciplinate o incapaci di cambiare. Ma la consapevolezza, da sola, non sempre produce il cambiamento che desideriamo.
A un certo punto arriva una domanda ancora più importante:
Come posso iniziare concretamente a muovermi verso ciò che desidero creare?
È una domanda che mi sono posta anch’io durante il mio percorso. Nel tempo ho compreso che per me il cambiamento non riguarda un unico elemento. Non riguarda soltanto il pensiero positivo, non riguarda soltanto comprendere il passato e non riguarda neppure semplicemente “fare di più”.
È un viaggio in cui entrano in relazione la direzione verso cui scegliamo di muoverci, la persona che stiamo diventando e i passi concreti che iniziamo a compiere nella nostra vita.
Ed è proprio da questa ricerca che è nato Il Potere della Certezza, il mio mini-corso gratuito. Al suo interno condivido ciò che ho imparato sul cambiamento e un metodo pratico in 5 passi per iniziare a muoverti verso ciò che desideri.
Se senti che è arrivato il momento di iniziare quel viaggio, puoi accedere gratuitamente al mini-corso Il Potere della Certezza.
Grazie per aver letto quest'articolo che spero ti abbia offerto qualche spunto utile da portar con te.
Qualunque sia la direzione che sceglierai, ti auguro che sia sempre più tua. 🤍
Martina
© 2026 Martina Vismara · All rights reserved
Self-Leadership · Ipnoterapia & Mentoring
martina@martinavismara.net
